Trasparenza della filiera e gestione del rischio
Le filiere produttive e distributive rappresentano oggi un elemento strategico per la creazione di valore e la competitività delle imprese. Allo stesso tempo, costituiscono un’area crescente di esposizione ai rischi di riciclaggio, frode, corruzione e più in generale ai fenomeni di financial crime.
L’attenzione delle Autorità e del legislatore verso le filiere è infatti in costante crescita. Da un lato, l’evoluzione del framework AML europeo, con il nuovo AML Package (AMLR, AMLD6 e AMLA), rafforza le aspettative in materia di conoscenza delle controparti, titolarità effettiva, monitoraggio continuo e approccio risk-based. Dall’altro, normative come la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) estendono le responsabilità delle imprese lungo l’intera catena del valore, richiedendo una maggiore capacità di identificare e prevenire rischi associati a fornitori, subfornitori e partner commerciali.
In questo contesto, la conoscenza estesa della supply chain diventa un elemento centrale dei presidi AML. Una limitata trasparenza può favorire fenomeni di schermatura della titolarità effettiva, utilizzo di controparti opache, elusione delle misure sanzionatorie e infiltrazioni criminali nei processi produttivi e distributivi.
Per affrontare queste sfide è necessario adottare modelli di due diligence evoluta e risk-based, fondati sull’integrazione di dati strutturati, sull’analisi delle relazioni tra soggetti ed entità e sul monitoraggio continuo delle controparti, in linea con l’evoluzione dei framework AML verso modelli più dinamici, integrati e orientati alla prevenzione.