La recente Comunicazione della Banca d’Italia richiama PSP e CASP sull’efficacia dei controlli relativi alle misure restrittive. Per chi gestisce il sanctions screening, la domanda concreta è: dati, sistemi e processi riescono a reagire abbastanza rapidamente quando cambia il rischio?
Una nuova designazione, la modifica di una misura restrittiva o l’aggiornamento delle informazioni relative a un soggetto possono richiedere verifiche tempestive sulla clientela e sulle operazioni.
La Comunicazione della Banca d’Italia mette quindi in evidenza un punto molto operativo: non basta avere accesso alle liste corrette. Dati, configurazione dei sistemi e procedure di controllo devono funzionare insieme in modo efficace.
Per PSP e CASP questo si traduce in alcune esigenze concrete.
Mantenere il sanctions screening aggiornato
Un controllo efficace parte dalla capacità di intercettare rapidamente nuove designazioni e modifiche.
Più tempo passa tra l’aggiornamento di una misura restrittiva e la sua disponibilità nei sistemi di screening, maggiore è il rischio di effettuare verifiche utilizzando informazioni non più aggiornate.
WatchBase™, attraverso il dataset Sanctions, mette a disposizione informazioni provenienti da regimi sanzionatori internazionali e nazionali.
Quando la tempestività è particolarmente critica, Sanctions Live Screening consente di accedere ad aggiornamenti ad alta frequenza per i principali regimi sanzionatori, tra cui Unione Europea, Nazioni Unite, OFAC, Regno Unito e SECO.
L’obiettivo è ridurre il tempo tra un cambiamento nelle misure restrittive e la sua disponibilità nei processi di controllo.