Identificatori primari e secondari per ridurre i falsi positivi.

Un database progettato per supportare l’adeguata verifica della clientela (Customer Due Diligence, CDD) e adempiere agli obblighi normativi in materia di antiriciclaggio (Anti-Money Laundering, AML) deve garantire un’identificazione precisa delle entità coinvolte. Queste entità possono includere persone fisiche, giuridiche o altre categorie rilevanti (come Persone Esposte Politicamente, organizzazioni soggette a sanzioni o individui associati a attività sospette). La gestione di tali dati richiede l’utilizzo di identificatori primari e secondari, essenziali per assicurare l’accuratezza e l’affidabilità del sistema.

 

Definizione di identificatori primari e secondari

Identificatore primario:

È un insieme di attributi chiave che identificano un’entità in modo unico e non ambiguo. Include:

  • Nome e cognome, incluse eventuali varianti (alias, abbreviazioni o traslitterazioni) o ragione sociale.
  • Data e luogo di nascita, utili per distinguere individui con nomi uguali o simili.
  • Codici univoci come codice fiscale, numero di passaporto o ISIN per strumenti finanziari*.

Identificatore secondario:

Informazioni aggiuntive che arricchiscono i dati primari e migliorano la capacità di verificare un’entità. Comprendono:

  • Indirizzi di nascita, residenza, domicilio o indirizzi collegati alla evidence, inclusi quelli storici.
  • Informazioni di contesto, come occupazione, affiliazioni, connessioni con altre entità nel database, relazioni professionali.
  • Fotografie, fondamentali per confermare identità attraverso dati biometrici nei processi di verifica.

Il ruolo dell’entity resolution e le best practice dei database SGR

In SGR Compliance, l’integrità e l’affidabilità dei nostri dati sono fondamentali per la nostra missione di fornire ai nostri clienti le informazioni più accurate e complete possibili. Una delle sfide principali che dobbiamo affrontare è garantire che i dati raccolti da varie fonti, sia strutturati che non strutturati, possano essere consolidati in modo efficace, soprattutto quando si tratta di identificare e rimuovere i duplicati.

Riconosciamo che aziende e individui possono apparire in più fonti, a volte con variazioni nei loro nomi, indirizzi o identificatori. Senza un approccio attento alla deduplicazione, i nostri clienti rischierebbero di ricevere report incompleti o confusi.

È per questo che per agevolare le procedure di screening nell’adeguata verifica delle clientela, SGR applica il concetto di Entity Resolution al proprio database, per correlare informazioni provenienti da fonti eterogenee e creare un profilo unico e completo per ogni entità. Ciò riduce drasticamente i duplicati e migliora la qualità dei dati, in quanto un maggior numero di datapoint consente una superiore capacità di identificare un soggetto.

Nel database SGR, oltre l’80% delle PEP include dati chiave come:

  • l’anno di nascita;
  • una foto identificativa;
  • un codice ID personale o informazioni sul background professionale.

 

Vantaggi di una struttura robusta con identificatori

  1. Accuratezza dei dati. Attributi come nome, data e luogo di nascita riducono al minimo le ambiguità e migliorano l’efficienza dei controlli.
  2. Riduzione dei falsi positivi. L’inclusione di identificativi e informazioni contestuali, come anche l’uso di fotografie migliorano i risultati, specialmente in contesti con elevata omonimia.
  3. Tracciabilità finanziaria. Identificatori specifici, come l’ISIN, facilitano il monitoraggio di strumenti finanziari legati a entità sospette.
  4. Conformità normativa. Database sviluppati su standard rigorosi come quelli di SGR consentono di rispettare le normative AML/CFT internazionali.

L’elevata presenza di identificatori primari (nome, data di nascita, codici univoci) e secondari (foto, informazioni contestuali) arricchisce e rende il database AML efficiente e sicuro. L’approccio basato sull’Entity Resolution, come quello adottato da SGR, assicura profili completi e riduce falsi positivi, anticipando il lavoro dell’operatore e così migliorando l’efficienza delle verifiche e contribuendo alla trasparenza e sicurezza del sistema finanziario globale.

 

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* Utilità dell’ISIN nelle attività di adeguata verifica della clientela

L’ISIN (International Securities Identification Number) è un identificatore univoco per strumenti finanziari, facilita la tracciabilità degli asset nell’ottica di prevenire attività illecite.

Principali applicazioni:

  1. Monitoraggio transazioni. Consente di tracciare i titoli coinvolti in operazioni potenzialmente sospette o collegati a blacklist e paesi ad alto rischio.
  2. Screening e restrizioni. Verifica se strumenti finanziari sono emessi da entità sottoposte a sanzioni, come richiesto dai regolamenti europei (MiFID II e AML/CFT).
  3. Tracciabilità degli asset. Permette un controllo più preciso verificando se nel corso del tempo si siano verificate operazioni sospette o anomale.

 

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