AML, ESG e il comparto del gioco al SiGMA Central Europe.

13.11.25

In occasione del SiGMA Europe Conference (Roma, 3-6 novembre 2025) il panel “Balancing the Ledger: ESG, Sustainability & the Social Balance Sheet of Gaming” ha riunito esperti provenienti da diversi ambiti per discutere il ruolo dell’integrità e della governance sostenibile nel settore del gioco.

Panelist

  • Geronimo Cardia, Founder, Studio Cardia
  • Franco Bompani, Chairman, Eidos Consulting
  • Daniele Raimondi, Counsel, Eversheds Sutherland Italy
  • Andrea Manciulli, Chairman, Europa Atlantica
  • Valentina Gilberti, Head of Customer Success and Industry Insights, SGR Compliance

Entriamo ora nel cuore dell’intervento di SGR Compliance, per approfondire il contributo portato al panel e comprendere più da vicino il ruolo dei dati AML nella promozione della sostenibilità e dell’integrità del settore del gioco.

Il confronto ha messo in evidenza come sostenibilità e antiriciclaggio non siano più ambiti separati, ma due dimensioni complementari della stessa responsabilità aziendale: l’integrità come fondamento della sostenibilità sociale e di governance.

Cosa fa un provider di dati antiriciclaggio in un panel dedicato all’ESG e alla sostenibilità del gaming?

A prima vista, sembrano mondi diversi: da un lato l’AML, fatto di controlli, sanzioni e flussi sospetti; dall’altro l’ESG, che parla di impatti ambientali, sociali e di governance.
In realtà, oggi si incontrano.
L’integrità – la capacità di prevenire comportamenti illeciti, corruttivi o opachi – è una componente essenziale della sostenibilità.
E i dati nati per contrastare il riciclaggio possono oggi dimostrare trasparenza, responsabilità e accountability, elementi chiave per una governance sostenibile.

 

In che modo i dati AML possono essere utilizzati nelle procedure ESG?

Molte informazioni raccolte per la due diligence antiriciclaggio hanno oggi un valore trasversale:

  • Adverse media: includono reati ambientali, violazioni dei diritti umani, e altri rilevanti per l’ambito ESG.
  • Legal & enforcement: identificano un ampio spettro di misure e provvedimenti, inclusi quelli per identificare le imprese coinvolte in attività vietate o escluse da fondi etici, come la recente Legge 220/21 che ha introdotto il divieto totale di finanziamento alle società italiane ed estere che, direttamente o indirettamente, producono o si occupano del commercio di mine antipersona, munizioni, submunizioni a grappolo o di parti di esse.

Questi dati, nati per finalità AML/CFT, permettono di misurare non solo i rischi finanziari, ma anche comportamenti contrari ai principi ESG. In altre parole, l’informazione che protegge il sistema finanziario può oggi servire anche a valutare l’impatto sociale e la coerenza etica delle imprese.

Per approfondire: “Finanza responsabile e divieto di finanziamento di armi proibite”.

Qual è la connessione tra integrità e sostenibilità nel settore del gioco?

Il comparto del gaming è storicamente tra i più esposti al rischio di infiltrazioni criminali e distorsioni reputazionali.
La gestione di grandi flussi di denaro, la presenza di molteplici operatori e la dimensione internazionale delle piattaforme digitali rendono il settore particolarmente attrattivo per chi intende mascherare capitali di provenienza illecita.

In questo contesto, l’integrità operativa – cioè la capacità di prevenire comportamenti illeciti, opachi o non tracciabili – non è solo un tema di compliance, ma un pilastro della sostenibilità.
Un operatore che dimostra di avere controlli solidi, processi tracciabili e procedure trasparenti:

  • riduce il rischio di violazioni e sanzioni;
  • rafforza la fiducia di stakeholder e istituzioni;
  • consolida la propria licenza di operare come vantaggio competitivo.

Al contrario, presidi deboli o disomogenei generano effetti di derisking: banche e intermediari che interrompono rapporti con interi segmenti del comparto, non per comportamenti individuali, ma per percezione di rischio sistemico.
E questo non è solo un problema regolamentare, ma di sostenibilità economica e reputazionale: un settore escluso dal circuito finanziario non può essere né trasparente né sostenibile.

Dimostrare la solidità dei controlli AML diventa quindi un indicatore di responsabilità ESG, capace di garantire continuità operativa, credibilità e fiducia nel sistema nel suo complesso.

 

Da dove nasce un presidio AML efficace?

Un presidio efficace nasce da una visione integrata dell’intera catena di operatori.
Nel gaming, il sistema è complesso e articolato:

  • Titolari di licenza, interfaccia regolamentata verso le autorità.
  • Fornitori di piattaforme e servizi, che gestiscono infrastrutture e dati.
  • Affiliati e aggregator, che promuovono prodotti e gestiscono relazioni commerciali.
  • Payment provider, che assicurano la gestione delle transazioni.
  • Clienti finali, che generano volumi e movimentazioni.

Ognuno di questi soggetti può rappresentare un punto di ingresso del rischio.
Per questo, l’approccio più efficace non è reattivo, ma preventivo e predittivo, capace di intercettare comportamenti a rischio.

I database di SGR Compliance integrano informazioni su soggetti sanzionati, PEP, organizzazioni criminali, reti societarie e connessioni indirette.
Questi dati consentono di identificare pattern nascosti e legami tra operatori apparentemente scollegati, aspetto cruciale in un ecosistema in cui intermediazioni e subappalti sono la norma.
Il risultato è una capacità di risk detection più tempestiva, che trasforma i dati in intelligence operativa, utile per costruire una filiera più pulita, sicura e sostenibile.

Per approfondire: “Criminalità organizzata: adattare la due diligence alle minacce emergenti”.

Cosa significa “compliance by design” per la sostenibilità?

Significa integrare la compliance e l’integrità fin dalla progettazione dei processi.
Nel gaming, questo approccio consente di passare da una compliance difensiva a una compliance generativa, che crea valore e fiducia.

Tre livelli operativi:

  1. Onboarding accurato: verifica preventiva di partner, affiliati e clienti, con criteri di rischio proporzionati e documentabili.
  2. Monitoring continuo: controllo giornaliero su liste, adverse media e connessioni tra entità già censite.
  3. Risk assessment dinamico: aggiornamento periodico dei profili di rischio in base all’evoluzione reale delle controparti.

Questo modello costruisce un sistema di controllo sostenibile nel tempo, in cui la governance non è mero adempimento ma parte integrante della strategia ESG.
La fiducia che ne deriva è il vero capitale ESG del settore del gioco: un asset intangibile che sostiene stabilità, reputazione e competitività.

Cosa è emerso dal confronto tra i relatori?

Tutti i partecipanti al panel hanno evidenziato la necessità di un approccio multilivello alla sostenibilità del gaming:

  • Geronimo Cardia ha sottolineato l’importanza di un quadro regolamentare chiaro e coerente e ha moderato gli interventi sintetizzando i diversi contributi.
  • Andrea Manciulli, Chairman di Europa Atlantica, ha portato una visione ampia e strategica, maturata nel corso della sua lunga esperienza istituzionale: già Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare della NATO, Presidente del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente e Vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera. Docente e studioso dei fenomeni di sicurezza e criminalità organizzata a livello transnazionale, ha sottolineato come la lotta alla criminalità economica e la promozione dell’integrità dei sistemi rappresentino componenti essenziali della sicurezza collettiva e della sostenibilità geopolitica.
  • Franco Bompani, Presidente di Eidos Consulting, ha offerto la prospettiva di chi si occupa quotidianamente di bilanci di sostenibilità, approfondendo in particolare i parametri e gli indicatori che meritano maggiore attenzione nelle attività di rendicontazione e verifica.
  • Daniele Raimondi, Counsel presso Eversheds Sutherland Italy, ha condiviso la propria esperienza professionale, concentrandosi sul ruolo cruciale del processo di certificazione come garanzia di trasparenza, tracciabilità e affidabilità nelle valutazioni di sostenibilità.
  • Valentina Gilberti, Head of Customer Success and Industry Insights di SGR Compliance, ha illustrato come i dati AML e le soluzioni di screening e monitoring possano sostenere concretamente la sostenibilità del comparto, trasformando l’informazione di rischio in intelligence utile a misurare l’integrità e la trasparenza degli operatori.

Conclusione

La sostenibilità del gaming non si costruisce solo con politiche ambientali o sociali, ma con integrità, trasparenza e controlli efficaci.
Gli stessi dati che ogni giorno proteggono il sistema finanziario sono oggi strumenti per misurare e dimostrare la responsabilità.
In un settore dove la fiducia è il principale asset, l’integrità diventa la base su cui costruire la sostenibilità del futuro.

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