Armonizzazione, monitoraggio data-driven e trasparenza: il nuovo equilibrio tra UE e Svizzera
Il 27 febbraio 2026, nell’ambito del Focus AML/KYC organizzato dall’AFBS Group a Lugano, abbiamo presentato un aggiornamento dedicato alle principali evoluzioni dei framework antiriciclaggio in Unione Europea e Svizzera, grazie all’intervento dell’Avv. Silvia Corti, Legal Affairs & Compliance Manager di Dataware Intelligence.
L’intervento ha messo in evidenza un cambio di paradigma ormai strutturale: l’AML sta passando da un modello centrato sulla conformità documentale a un sistema preventivo, dinamico e tecnologicamente avanzato, in cui qualità, integrazione e aggiornamento continuo delle informazioni rappresentano la vera leva di mitigazione del rischio.
Tre le direttrici principali analizzate:
- armonizzazione normativa;
- monitoraggio data-driven;
- rafforzamento della trasparenza sulla titolarità effettiva.
Il cambio di paradigma europeo e l’impostazione svizzera
Nel contesto europeo è ormai evidente il passaggio da un sistema fondato su direttive recepite con discrezionalità da parte dei singoli Stati, con conseguente frammentazione applicativa, a un modello di armonizzazione operativa basato su regolamenti direttamente applicabili (approccio “rule-based”).
Al centro dell’analisi è stato posto il c.d. “AML Package”, i cui pilastri mirano a uniformare le procedure di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo in tutta l’Unione. Di particolare rilievo è l’istituzione dell’AMLA, l’Autorità europea antiriciclaggio, che sancisce il passaggio a una vigilanza accentrata e a una funzione regolatoria centralizzata.
Il nuovo assetto derivante dall’AML Package si articola come segue:
- Regolamento (UE) 2024/1624 – AMLR: introduce il Single Rulebook e uniforma le procedure di CDD e ongoing monitoring;
- Regolamento (UE) 2024/1620 – AMLA: istituisce l’Autorità europea antiriciclaggio, rafforzando la vigilanza e la funzione regolatoria;
- Direttiva (UE) 2024/1640 – AMLD6: consolida la cooperazione tra FIU e articola il sistema dei registri, inclusi quelli dei titolari effettivi.
La risposta svizzera, anche in vista della prossima valutazione GAFI 2020-2027, nonostante un approccio più “principle-based”, converge verso un rafforzamento dei presidi e una maggiore trasparenza grazie alle novità introdotte con le modifiche alla Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (LRD), alla imminente revisione della Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche (CDB 20) e all’introduzione della Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto (LTPG).