AML Package e VI Direttiva: aggiornamenti normativi e operativi.

Il 9 ottobre 2024, il Centro Congressi “Roma Eventi Piazza di Spagna” ha ospitato la XVI edizione del Salone Antiriciclaggio, consolidatosi come evento di riferimento per i professionisti del settore finanziario e legale impegnati nella lotta al riciclaggio di denaro ed al finanziamento del terrorismo. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento circa le ultime novità normative, le best practice e gli strumenti a supporto della compliance antiriciclaggio.

I temi di questa edizione hanno riguardato, per sommi capi, l’implementazione dell’AML Package e della VI Direttiva Antiriciclaggio, con particolare attenzione alle sfide poste dalla digitalizzazione e dall’uso delle criptovalute nel contesto del contrasto al riciclaggio stesso. Sono state approfondite, inoltre, le pratiche di autovalutazione del rischio ed il monitoraggio continuo di anagrafiche e transazioni, evidenziando la rilevanza di un approccio proattivo da parte dei soggetti obbligati. L’evento ha sottolineato, poi, la necessità di rafforzare la collaborazione tra le istituzioni pubbliche ed il settore privato, cosí da garantire un sistema economico più trasparente e sicuro. Infine, l’adozione di tecnologie avanzate è emersa come un elemento cruciale per migliorare l’efficacia delle procedure di compliance e per affrontare le sfide future nel panorama normativo europeo.

 

Lotta al riciclaggio e contrasto alla criminalità organizzata.

L’evento si è aperto con l’intervento del Generale Michele Carbone, Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), che ha illustrato il ruolo cruciale dell’antiriciclaggio nella lotta alla criminalità organizzata. Il Generale ha posto in evidenza come il riciclaggio di denaro costituisca una delle principali leve finanziarie per le organizzazioni criminali, e quanto sia necessario un approccio sempre più coordinato e tecnologicamente d’avanguardia nell’affrontare minacce transnazionali. Ha discusso, poi, delle strategie investigative attuate dalla DIA, ed ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le autorità di diverse giurisdizioni per tracciare i flussi di denaro illecito e colpire i patrimoni delle mafie. In particolare, il Gen. Carbone ha parlato dell’uso di tecniche di analisi dei dati e di intelligence per migliorare l’efficacia delle indagini, oltre che della necessità di formazione continua per gli operatori del settore. Ha sottolineato, da ultimo, che un’azione congiunta ed integrata tra forze dell’ordine e soggetti obbligati sia essenziale per il successo delle misure antiriciclaggio, mettendo in luce il ruolo delle tecnologie digitali come strumenti chiave per il monitoraggio e l’analisi dei dati.

Sviluppi normativi: l’AML Package e la VI Direttiva.

Uno dei momenti più attesi della giornata è stato l’intervento del Prof. Avv. Valerio Vallefuoco, cassazionista e membro della Commissione Antiriciclaggio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e Milano e dell’Ordine dei Commercialisti di Roma, nonché giornalista pubblicista e Vicepresidente di AssoAML. Il Prof. Avv. Vallefuoco ha illustrato in dettaglio gli sviluppi normativi più recenti, concentrandosi sull’AML Package approvato dall’Unione Europea e sulla VI Direttiva Antiriciclaggio (AMLD6). Tra le novità più rilevanti, vi è certamente l’istituzione della Autorità Europea Antiriciclaggio (AMLA), che avrà il compito di supervisionare direttamente alcuni soggetti obbligati, e di coordinare le Unità di Informazione Finanziaria (FIU) nazionali a livello europeo. Il Professore ha, in séguito, affrontato i cambiamenti previsti dal Regolamento AMLR, che estende l’àmbito di applicazione di detta normativa a nuovi soggetti obbligati, tra cui, si citano, i fornitori di servizi legati alle cripto-attività, i commercianti di beni di lusso, e gli operatori immobiliari; ha ricordato, inoltre, il nuovo limite europeo ai pagamenti in denaro contante, fissato per importi superiori a diecimila euro. La sessione, quindi, ha fornito una panoramica approfondita delle implicazioni per i soggetti obbligati, che dovranno aggiornare i propri sistemi di compliance per adeguarsi alle più recenti normative entro il 2027.

 

Antiriciclaggio e contrasto alla corruzione.

Successivamente, il Dott. Roberto Giambelli ed il Dott. Giovanni Zorra, entrambi esponenti di Transparency International Italia, hanno analizzato il legame indissolubile tra riciclaggio di denaro e corruzione. Il Dott. Giambelli ha posto in evidenza come sia la corruzione stessa che alimenti il riciclaggio, mediante proventi di attività illecite che vengono, spesse volte, canalizzati in direzione dell’economia legale attraverso società di comodo o per via di operazioni fittizie. La sessione ha messo in luce la necessità di strumenti più efficaci per monitorare e, quando necessario, bloccare questi flussi, sollevando la questione della rilevanza assunta dalla necessità di trasparenza in tema di titolarità effettiva delle persone giuridiche e dei trust. Da ultimo, il Dott.  Giambelli ha presentato i pricipali dati recenti relativi all’impatto economico della corruzione, rimarcando quanto gli effetti si riflettano non soltanto sulle finanze pubbliche, ma anche sulla fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni; il Dott. Zorra, per altro lato, ha aggiunto una riflessione circa l’opportunità che la trasparenza debba essere associata a misure pratiche che garantiscano che informazioni quali quelle di beneficio effettivi siano accessibili e utilizzabili dai soggetti interessati.

L’autovalutazione dei rischi di riciclaggio: una pratica cruciale.

La Dott.ssa Roberta Rigo, Senior Manager AML presso Tinexta Cyber S.p.A., insieme al Prof. Avv. Ranieri Razzante, cattedratico e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha trattato l’importanza dell’autovalutazione del rischio di riciclaggio all’interno delle imprese. Nello specifico, entrambi i relatori hanno sottolineato come, in un contesto normativo in evoluzione, identificare e valutare correttamente i rischi sia cruciale per prevenire attività illecite. La dott.ssa Rigo ha illustrato come l’analisi del rischio riduca le esposizioni aziendali, mentre il Prof. Razzante ha approfondito il tema della due diligence dinamica finalizzata al rilevamento ed alla segnalazione di attività finanziarie sospette. Ambedue, poi, hanno evidenziato l’importanza della formazione continua del personale e dell’implementazione di procedure efficaci.

 

Monitoraggio e revisione nel continuo.

Il Dott. Marco Stellin, Partner presso KPMG Advisory, ha introdotto una sessione circa il monitoraggio e la revisione continua, esaminando come il regolamento UE 2024/1624 influisca sulla programmazione delle tempistiche di adeguata verifica e aggiornamento delle informazioni, e come l’automazione possa fortemente agevolare le principali attività della compliance. Il monitoraggio costante dei clienti o delle controparti, con aggiornamenti regolari delle informazioni e l’utilizzo di soluzioni apposite che impieghino anche elementi di intelligenza artificiale, permette di identificare tempestivamente i segnali di rischio.

Il Dott. Stellin ha, dunque, illustrato modelli di applicazione pratica di detta tecnologia, con il fine di:

  • ridurre il carico operativo per gli operatori dei soggetti obbligati, evitando l’oro operazioni manuali ripetitive;
  • mantenere elevata l’efficacia dei controlli rendendo più tempestivi eventuali interventi
  • perfezionare la qualità delle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS).

La relazione, pertanto, ha illustrato un approccio esecutivo suddiviso in due orientamenti operativi:

  1. la scelta delle pratiche di compliance
  2. la determinazione del profilo di rischio

In ambo i casi, si è evidenziato come sia essenziale riesaminare periodicamente i dati di clienti e controparti, specialmente qualora sia verosimile che sussistano cambiamenti nelle circostanze pertinenti, o si verifichi un innalzamento del livello di rischio: l’impiego di soluzioni progettate per identificare variazioni che possano impattare sul profilo di rischio, consentono di impiegare le risorse quando necessario, anziché aprioristicamente sulla sola base delle scadenze prefissate.

Il Dott. Stellin ha, da ultimo, esplicitato quanto sia importante implementare verifiche rafforzate quando necessario, oltre che reperire informazioni integrative per definire profili di rischio coerenti ed attualizzati, in conformità con le disposizioni AML. In sintesi, questo duplice approccio non solo consente di efficientare le attività quotidiane svolte dagli operatori dei soggetti obbligati, ma concede controlli efficaci, supportando la costituzione di un apparato di due diligente più sicuro e responsabile. È, quindi, possibile affermare che il monitoraggio continuo contribuisca attivamente ad una gestione dei rischi finanziari più informata e reattiva.

 

Monitoraggio automatizzato: come ridurre il carico operativo.

Il Dott. Andrea Sabatino, CEO di SGR Compliance – principale patrocinatore dell’Evento – ha incentrato il proprio intervento sulla riduzione del carico operativo per via dell’integrazione di intelligenza artificiale applicata al monitoraggio automatizzato di nominativi e transazioni. L’automazione e l’intelligenza artificiale sono strumenti chiave per migliorare la precisione e la tempestività delle procedure antiriciclaggio, soprattutto in un contesto normativo sempre più articolato: l’intelligenza artificiale consente ai sistemi di analizzare variabili complesse, identifire potenziali soluzioni ai problemi, ed adattare il proprio comportamento in base ad azioni precedenti. Questi sistemi elaborano dati raccolti in appositi database e provenienti da diverse fonti, per analizzare ampi volumi di informazioni in tempi estremamente brevi, velocizzando significativamente le procedure di adeguata verifica della clientela o delle controparti in genere.

Il Dott. Sabatino ha, poi, rimarcato la differenza tra database tradizionali e sistemi basati su AI. Se i database – per la cui alimentazione risulta essere fondamentale sia l’apporto di solide competenze in termini di capitale umano, sia le tecnologie più all’avanguardia – gestiscono ed organizzano in modo strutturato i dati coerentemente con specifici impianti normativi, garantendo affidabilità e persistenza a lungo termine, l’intelligenza artificiale, dal canto suo, analizza dei dati già raccolti e strutturati, identifica schemi e tendenze, e fornisce elementi previsionali. Sebbene i due sistemi siano essenzialmente differenti, Dott. Sabatino ha evidenziato quanto essi stessi siano complementari: mentre i database garantiscono la raccolta, l’aggiornamento, l’archiviazione sicura e sistematica delle informazioni, l’AI offre interessanti capacità di analisi, rendendo l’intero sistema più efficiente: si può, dunque, affermare che tale sinergia tra banche dati ed intelligenza artificiale non si limiti a facilitare la fruizione delle informazioni, ma offra anche un supporto critico nelle decisioni operative.

Nella prassi, uno dei principali vantaggi dell’intelligenza artificiale potrebbe essere la capacità di incrementare il grado di automatizzazione del monitoraggio di nominativi e di transazioni. Una volta che le informazioni contenute entro un database vengano aggiornate e sottoposte a scansione continua da parte degli operatori dei soggetti obbligati, l’intervento di algoritmi di corrispondenza o di algoritmi analitici di indicatori di anomalia può contribuire ad agevolare l’evoluzione dell’approccio alle procedure di adeguata verifica da un modello statico, ossia fondato su di una logica scadenziario od orientata dagli eventi, ad uno dinamico e persistente, che ponga all’attenzione degli operativi le posizioni per le quali il profilo di rischio sia variato.

Il CEO di SGR Compliance, pertanto, ha descritto un processo in cui i nominativi vengono selezionati od aggiornati nel database, e l’AI effettua un matching automatico dei dati, riducendo l’effort di gestione dei falsi positivi, inviando notifiche automatiche: questo approccio contribuisce ad ottimizzare il carico di lavoro, e migliora la velocità di rilevazione e la tempestività delle procedure di revisione delle pratiche di adeguata verifica.

 

Panel Segnalazioni periodiche antiriciclaggio.

Durante la tavola rotonda della mattinata, moderata dall’Avv. Mauro Tosello, partner presso LibrAvvocati, con la partecipazione del Dott. Gaetano Perilli, Chief Compliance & AML Officer di Banca Finint, e dell’Avv. Fabrizio Vedana, Consigliere Across Group e Consigliere AssoAML, si è discusso delle importanti novità introdotte dal Manuale per le segnalazioni periodiche antiriciclaggio. Pubblicato dalla Banca d’Italia nel 2024, questo documento mira a fornire una regolamentazione più strutturata per l’invio delle segnalazioni relative alla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. L’obiettivo principale è acquisire informazioni strutturate in materia di AML/CFT, essenziali per la Banca d’Italia al fine di implementare processi più efficienti per l’analisi dei rischi. La riforma prevede che le segnalazioni non riguardino solo i dati già trasmessi dagli intermediari, ma che vengano inviati in un formato più organizzato, quello XML, attraverso un apposito canale. Questo cambiamento si pone l’obiettivo di migliorare la qualità e l’affidabilità delle informazioni, oltre che quello di minimizzare rischi correlati di errori e incomprensioni. Uno degli aspetti fondamentale della riforma è che la data di riferimento per le segnalazioni sia fissata al 31 dicembre di ogni anno, con obbligo di invio entro il 31 marzo dell’anno successivo. Tuttavia, le Associazioni di categoria hanno espresso preoccupazioni riguardo alla scadenza proposta, ritenuta troppo ravvicinata rispetto ad altri impegni aziendali, e suggerendo di mantenere il termine al 30 aprile per facilitare la raccolta e la verifica delle informazioni in oggetto. Da ultimo, i professionisti hanno discusso nel merito della modificazione normativa che stabilisce che le funzioni antiriciclaggio saranno responsabili della trasmissione annuale delle dette segnalazioni periodiche alla Banca d’Italia; a tale proposito, è emersa l’opinione che la responsabilità non debba gravare esclusivamente sulla funzione antiriciclaggio, poiché la preparazione dei dati richiede il contributo di diverse funzioni d’azienda.

 

 

Panel – Flessibilità operativa dei modelli organizzativi interni.

Nel pomeriggio, il panel moderato dalla Dott.ssa Valentina Gilberti, Customer Success Manager di SGR Compliance, ha affrontato il tema della flessibilità operativa e dell’adozione di modelli organizzativi adatti a gestire scenari complessi e mutevoli, in grado di influire positivamente sulla gestione delle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS).

Il Dott. Giuliano Pezzella, AML Group Reporting & Risk assessment di Banco BPM, ed il Dott. Fabrizio Savoia, Responsabile di Gruppo Segnalazioni Operazioni Sospette di Poste Italiane S.p.A., hanno delineato le best practice adottate rispettivamente in ambito bancario e dall’altro in Poste Italiane, evidenziando, tra l’altro, come la conoscenza capillare e locale siano in grado di far emergere eventuali elementi di rischio. L’Avv. Fabrizio Vedana è sceso nel dettaglio delle sfide legate all’adeguamento alla Travel Rule ed al MiCAR per le criptovalute, al fine di creare un ambiente di maggior fiducia con il sistema bancario e finanziario. L’Avv. Geronimo Cardia, componente della Commissione 231 dell’O.D.E.C., ha esplorato le complessità della compliance nelle società partecipate dalla pubblica amministrazione per evidenziare non solo lo stato dell’arte, ma anche i margini di miglioramento che potrebbero essere colmati.

SGR Panel - Valentina Gilberti, Fabrizio Savoia, Giuliano Pezzella, Fabrizio Vedana, Geronimo Cardia

 

Panel – Profilazione del cliente e derisking.

Il Salone Antiriciclaggio  si è concluso con un altro panel, moderato dall’Avv. Geronimo Cardia, a sua volta affiancato dal Dott. Vincenzo Mirko Carlone (Membro senior della Funzione AML di Banco BPM), dalla Dott.ssa Manuela De Rosis (Responsabile U.O. Compliance & AML in C.D.P. Venture Capital SGR),  dal Dott. Luca Turchi (Dirigente dell’Ufficio Controlli Giochi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e dalla Dott.ssa Valentina Gilberti. I relatori hanno evidenziato come sia necessario adottare un approccio equilibrato nella profilazione dei clienti e delle controparti, senza compromettere l’efficacia dei controlli antiriciclaggio ed evitando potenziali discriminazioni motivate dal trattare settori a rischio superiore, come ad esempio quelli del gioco e dei money transfer.

L’adozione di procedure chiare e strutturate combinata con l’accesso a informazioni complete e pertinenti per lo screening nella fase di adeguata verifica diventano strumenti potenti per far sì che siano rilevati gli effettivi elementi critici, applicata la verifica rafforzata ove necessario e agevolato invece il business con gli altri operatori, sulla base di valutazioni congrue e fondate. L’uso di dati avanzati e soluzioni digitali è stato presentato come la chiave per un monitoraggio efficiente e proporzionato.

 

Conclusioni

La XVI edizione del Salone Antiriciclaggio ha dimostrato ancora una volta l’importanza di:

  • approfondire in una prospettiva pratica l’impatto delle regolamentazioni sull’operatività dei soggetti obbligati;
  • adottare un approccio integrato e collaborativo tra soggetti obbligati ed autorità di vigilanza per prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro ed il finanziamento del terrorismo;
  • conoscere gli strumenti che possono aiutare a bilanciare l’adempimento degli obblighi normativi e l’attenzione alle risorse da dedicare alle attività.

L’evoluzione normativa, insieme alle nuove tecnologie di monitoraggio ed automazione, promette di rendere il sistema di adeguata verifica sempre più efficace, consentendo ai professionisti di anticipare le sfide future, e di garantire che il sistema economico-finanziario sia trasparente e sicuro.

 

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